


La "Dolce Morte"
L'Eutansia ...il porre fine alle sofferenze , tramite la somministrazione di "Sostanze Letali",somministrazione
assistita dal medico che asseconda il Volere del paziente.Questa "pratica",più volte oggetto di accese discus-
sioni è tornata in questi giorni alla ribalta in seguito all'approvazione in Olanda,di una legge che cancella
l'Eutanasia dall'elenco delle pratiche criminali,cosi facendo l'Olanda si appresta a diventare il primo paese
al mondo a rendere "lecita e legale" la "Dolce Morte".E' sicuramente un argomento difficile da affrontare
senza correre il rischio di "cadere" in considerazioni dettate dalla morale ...che per la maggiore è morale
Cattolica,e comunque il confrontarsi con la "Morte" mette sempre davanti ad un imbarazzo dal quale
spesso si preferirebbe sottrarsi...ed è proprio,a mio avviso,un tentativo di sottrarsi a questo imbarazzo,
che ci induce a far riferimento a "Leggi" Divine,che parlano di "Rispetto e Difesa della Vita"sempre
e comunque.Va anche detto che pur di fronte ad una Laicità di pensiero vi è un problema di "Cosciènza"
che per molti non è cosi facilmente superabile,perchè se è vero che nella nostra Natura non solo è
Lecito ma è anche fonte di estrema Gioia il "Donare" la Vita,sicuramente non lo è il "Donare" la Morte.
Forse per uscire da questa difficile e penosa girandola di sentimenti e dubbi,sarebbe necessario af-
frontare l'argomento "Immedesimandosi" con la persona che chiede di essere "aiutata" a morire,
vi sono purtroppo situazioni legate a malattie che davvero prostrano la persona nel fisico e nello spirito.
Come dobbiamo comportarci di fronte a indicibili sofferenze,a vite che attendono giorno dopo giorno
il definitivo spegnimento ma che giorno dopo giorno affrontano questa attesa immobili in un letto,
a volte in uno stato "Vegetativo",altre convivendo con una lucidità che rischia di sconfinare nella
follia per non sentire tutto il peso del destino.Come possiamo non tollerare la precisa volontà di
"smettere" di soffrire e tollerare invece la "sofferenza" alla quale non v'è rimedio alcuno?
Io personalmente ho delle riserve in merito all'Eutanasia,sono sicuramente più favorevole all'abolizione
dell'accanimento Terapeutico,al far si che il decorso di una malattia,che non ci lascia scampo,possa
avvenire senza essere contrastato da interventi terapeutici che al più allungano per un breve tempo
un esistenza condannata,sono altresì favorevole all'utilizzo degli atrumenti e delle sostanze ad oggi
conosciute,al fine di eliminare o diminuire il "Dolore",credo che la "Terapia del Dolore" sia una di
quelle verso la quale gli Studiosi dovrebbero con maggior vigore rivolgere attenzione. Porre fine ad
un esistenza ,anche se caratterizzata da sofferenza o da menomazioni gravi,è pur sempre un estremo
gesto,sicuramente un gesto per molti aspetti "caritatevole",ma che davvero ci mette di fronte al nostro
"Ruolo" qui,su questo Pianeta.Un ruolo che non dovrebbe mai vederci "togliere" la vita altrui, perchè
se mi fà inorridire una mano che taglia una gola o quella che da corrente a una sedia elettrica o il dito
che preme il grilletto di un arma non posso ignorare anche la mano che attraverso un iniezione pone
fine ad un esistenza,per quanto precaria sia questa esistenza.Diversamente approvo le pratiche Abortive
ad esempio,in quanto non ritengo che "La vita" verso la quale viene riservata questa pratica , si possa
definire tale , pur non possedendo le giuste informazioni in merito,non credo che una vita entro il
periodo stabilito per poter abortire,abbia cosciènza alcuna.

Ieri sera alla trasmissione "Porta a Porta" il Premier Silvio Berlusconi
ha illustrato con dovizia di particolari il lavoro svolto dal "Suo"
Governo.
Stuzzicato dagli ospiti in merito ai dati Istat,che parlano di un Pil
crescita 0,Berlusconi ha attribuito la negatività di questo dato a 4
giorni di "Ponte" ...aggiunti a festività.
Il Presidente ha inoltre fatto presente come in Italia si lavori davvero
poco rispetto,ad esempio,agli Stati Uniti.
Per finire ha sottolineato il fatto che seppure il Governo consiglia
un "Modus Operandi",lo stesso Governo non si può sostituire
ai datori di lavoro e che quindi l'andamento "lento",per parafrasare
Celentano,del mondo del lavoro,non è attribuibile al lavoro svolto
dal Premier e dai suoi collaboratori.
Adesso ho davvero le idee chiare ...finalmente ora so a chi inviare
le mie " a volte poco gentili",osservazioni in merito al cattivo momento
economico che si sta attraversando.
Non userò più il vecchio "detto"...piove governo ladro
ma piuttosto "piove lavoratori ladri ...e sfaticati".
Grazie "Silvio"...grazie per avermi aperto gli occhi...
Grazie per gli "stimoli" che mi invii,ogni volta sento il tuo parlare...
e..
Scusa...scusa per tutte quelle volte che ho parlato male del "Tuo" Governo...
Scusate tutti Voi Onorevoli ...accettate questo mio imbarazzante "Chiedo Perdono"...
Perdono per tutti i sabati che non ho lavorato...perdono per la decima ora
giornaliera che non lavoro,fermandomi solo a nove.
Perdono per aver anch'io,lo ammetto,attaccato qualche giorno di ferie...
a quelli già previsti dal Calendario.
Chiedo scusa a Tutti gli Italiani...se sono stato,insieme ad altri certo,responsabile
della "Non Crescita" del Pil.
Finisco il mio "Lamento" chiedendo "Aiuto"...e non posso chiederlo a nessun
altro,se non al Premier in persona ...aiutami a diventare un operaio
diligente,aiutami con il tuo esempio ...aiutami con la tua devozione al lavoro.
Però non vorrei Caro Presidente,che Lei abbia mal interpretato le mia parole...
quando parlo di essermi da esempio,non mi riferisco al sentirla
descrivere quanto sia "dura"e stancante fare "Campagna Elettorale" ...
no,io intendevo proprio che Lei domattina alle 06 e 30 insieme a me
si recasse in un officina ...piuttosto che in fabbrica o perchè no
qui vicino ...stanno incominciando i lavori per la realizzazione
di un Centro Commerciale...che ne pensa?...metri e metri cubi di cemento
armato da gettare ...per le fondamenta...suvvia Presidente...venga con me
venga con Noi tutti...a "Lavorare" ...ci sia da Esempio...
Salviamo insieme il "Sistema Paese".
Grazie.

8 Marzo.
Oggi ...una mimosa tra le mani...uomini in affanno...un sorriso e un bacio ...
Ci sono giornate dedicate alla "Circostanza" ...questa è una di quelle.Cosa vuol dire giornata
della circostanza?...Vuol dire che in determinate giornate bisogna "comportarsi" in un determinato
modo,bisogna adempiere a qualche particolare compito.
L'8 Marzo è la giornata di "circostanza" dedicata alle Donne ...gli uomini onorano la suddetta con
mazzi di mimosa da porgere alla propria compagna ...accompagnando il gesto con un "Ti amo"
oppure,sempre al maschile, si onora questa giornata con il gravoso compito di sostituirsi alla
"mamma"..."perchè questa sera mamma esce con le amiche"...e le donne?
Le donne ...loro sono le "festeggiate"...cosa vuol dire questo?...Vuol dire ...parrucchiera...cena
al ristorante insieme ad altre decine di "festeggiate" ...prosièguo di serata in locale di tendenza
con annesso "maschil spogliarello" ...insomma un tocco di follia dal profumo di San Giovese o
Tocai ...assecondando la produzione vinicola del luogo.
Pakistan ...Fakhra Younas è una giovane donna ...una bellissima giovane donna...è sposata e ha un
bambino...il marito è una persona ricca e potente ...il marito è una persona violenta e ...gelosa.
Una sera rientra a casa ...ubriaco ...e con l'aiuto di amici ...immobilizza Fakhra ...e versa sul suo viso
dell'acido.
Fakhra viene ricoverata d'urgenza ...ha le labbra e il mento "incollati" al torace ...gli occhi sigillati
dall'ustione.
Fakhra è una delle delle 500 donne che ogni anno subiscono questa pratica "punitiva" dai loro
mariti in Pakistan ...pratica in uso anche in altri Stati come il Bangadlesh o l'India,dove vengono
chiamate" le nuove lebbrose".
Non credo che in Pakistan si festeggi l'8 marzo ....non credo sappiano neppure che in giro per
il mondo c'è una giornata dedicata alle donne ...e poi credo,non sarebbero neppure in grado di
comprenderne il significato.
Non saprebbero proprio cosa farsene di un mazzetto di mimosa,da quelle parti ...noi invece
si ...noi sappiamo che oggi "và" reagalata la mimosa...e ci saranno i piatti da lavare e il bambino
da mettere a nanna.
Ma siamo sicuri,noi maschi Italiani,di aver compreso questa giornata e ancor più di aver compreso
l'altra metà del cielo,con la quale passiamo la nostra vita?...Siamo sicuri che un mazzetto di mimosa
ci scagioni da tutte le più o meno gravi prese di posizione contro le donne,con le quali quotidianamente
rivendichiamo il nostro diritto di "Comandare"?
E' di poche settimane fà ...la sentenza emessa a Roma dalla Terza sezione penale della Cassazione.in merito
ad uno stupro subito da una ragazzina di soli 14 anni ,che asserisce : -" E' meno grave la violenza sessuale su una
minorenne - anche se si tratta di una ragazzina di appena quattordici anni - se la vittima ha già "avuto rapporti
sessuali". Perché "è lecito ritenere" che siano più lievi i danni che la violenza sessuale provoca in chi ha già avuto
rapporti, con altri uomini, rispetto a chi non ne avuti affatto. "
Siamo cosi sicuri di aver meglio compreso questa giornata ...rispetto all'uomo medio Pakistano?

"Dio non fa differenza tra l'embrione e l'uomo"
Papa Ratzinger si è nuovamente espresso con forza e determinazione in difesa della vita.
Nella sua ennesima presa di posizione in merito alla difesa della vita sin dalla sua forma embrionale,
il Pontefice ha sottolineato la privilegiata condizione umana in quanto creata ad immagine e somiglianza
di Dio, inoltre il Santo Padre ha ulteriormente sottolineato il rapporto tra noi ed il Creatore con queste
parole "L'amore sconfinato e quasi incomprensibile di Dio per l'uomo,rivela fino a che punto la persona
umana sia degna di essere amata in se stessa ..."
Ora,se la vita è Sacra come dice Il Pontefice e di questa sacralità è sigillo il rapporto d'amore tra Dio
e l'uomo,come si può "spiegare" la malattia? In particolare mi riferisco a quelle nascite che tristemente
portano con sè il dolore della malattia ,della deformazione,della disabilità.
Prendo a prestito dal sito della Santa Sede alcune considerazioni sulla malattia,tratte da : "Istruzione
circa le preghiere per ottenere da Dio la guarigione" a cura della Congregazione per la dottrina della fede.
Aspetti Dottrinali
L'uomo è chiamato alla gioia ma fa quotidiana esperienza di tantissime forme di sofferenza e di dolore».(1) Perciò il Signore nelle sue promesse di redenzione annuncia la gioia del cuore legata alla liberazione dalle sofferenze (cfr. Is 30,29; 35,10; Bar 4,29). Infatti Egli è «colui che libera da ogni male» (Sap 16,8). Tra le sofferenze, quelle che accompagnano la malattia sono una realtà continuamente presente nella storia umana e sono anche oggetto del profondo desiderio dell'uomo di liberazione da ogni male.
Nell'Antico Testamento, «Israele sperimenta che la malattia è legata, in un modo misterioso, al peccato e al male».(2) Tra le punizioni minacciate da Dio all'infedeltà del popolo, le malattie trovano un ampio spazio (cfr. Dt 28,21-22.27-29.35). Il malato che implora da Dio la guarigione, confessa di essere giustamente punito per i suoi peccati (cfr. Sal 37; 40; 106,17-21).
La malattia però colpisce anche i giusti e l'uomo se ne domanda il perché. Nel libro di Giobbe questo interrogativo percorre molte delle sue pagine. «Se è vero che la sofferenza ha un senso come punizione, quando è legata alla colpa, non è vero, invece, che ogni sofferenza sia conseguenza della colpa e abbia carattere di punizione. La figura del giusto Giobbe ne è una prova speciale nell'Antico Testamento. (...) E se il Signore acconsente a provare Giobbe con la sofferenza, lo fa per dimostrarne la giustizia. La sofferenza ha carattere di prova».(3)
Quindi,come abbiamo visto la malattia come "strumento" per punire l'uomo dalle sue colpe o per metterlo
alla prova.Quale sconfinato e incomprensibile amore ,citando le parole del pontefice,ci dimostra Dio attraverso
questo strumento ...la malattia.
"Dio non fa differenza tra l'embrione e l'uomo" , con questa riflessione la Chiesa si schiera decisamente contro
la ricerca sugli embrioni cosi come nei confronti delle pratiche abortive,una presa di posizione forte e decisa,
argomentata come abbiamo visto,ricordandoci l'amore che Dio Padre nutre per i suoi figli ,salvo poi non provare
scandalo alcuno davanti all'affermare che Dio Padre ci "punisce" attraverso "la malattia" o senza provare
imbarazzo leggendo come nel racconto Biblico Dio annienta i "nemici" ...[4] Mosè riferì: "Dice il Signore: Verso la
metà della notte io uscirò attraverso l'Egitto:
[5] morirà ogni primogenito nel paese di Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito
della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame.
[6] Un grande grido si alzerà in tutto il paese di Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai più.
[7] Ma contro tutti gli Israeliti neppure un cane punterà la lingua, né contro uomini, né contro bestie, perché
sappiate che il Signore fa distinzione tra l'Egitto e Israele.
Brano tratto dall'Esodo capitolo 11.
Spesso la Scienza si scontra con la morale vigente,spesso la Chiesa che sulla moralità ha fondato la propria
presenza nella società civile,interviene per "bacchettare" la Scienza, forse nel farlo dovrebbe stare però
più accorta ...ad esempio nello scomodare Dio ...anche se Lei,la Chiesa ne è la rappresentazione sulla Terra,
anche perchè se davvero parliamo dello stesso Dio, io e il Papa,a me davvero risulterebbe difficile comprenderne
l'amore entrando in un reparto oncologico pediatrico.

Sassuolo...e le immagini di una violenza di certo non gratuita ma sicuramente allarmante.
Allarmante perchè sproporzionata e incurante del luogo pubblico nel quale viene esercitata,
allarmante perchè ad esercitare su "un" singolo individuo ripetute violenze sono "tre" agenti dell'Arma.